Secret Garden Forum

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Scheda di jaqueline
view post Posted on 8/6/2009, 16:28Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/7/2009, 14:29


NOME:Cerise

COGNOME: Lei non possedeva cognomi,le era stato sempre insegnato che erano troppo poveri per permettersi perfino un cognome,a Cerise non dispiaceva,le era sempre piaciuto vivere nell'ombra,non far sapere niente a nessuno di quello che faceva,perfino i suoi genitori facevano fatica a capirlo.

ETA': Dimostrava 15 anni all'esterno,ma era molto piu vecchia nel modo di pensare ed agire.

OCCHI E CAPELLI: I suoi capelli erano invidiati moltissimo dalla sorella e dalla madre,che tentava di tagliarglieli ogni volta che
superavano le spalle,però negli ultimi 2 anni,con suo sommo piacere era riuscita a farsi valere e quindi i capelli le arrivavano quasi alla vita e discendevano in boccoli color mogano sulle spalle. Gli occhi,profondi,erano di un color verde mare che trasmetteva a tutti quelli che la guardavano negli occhi una rabbia e un dolore che una ragazza non dovrebbe provare , per questo molti avevano paura di lei.

CARATTERE E STATO PSICOLOGICO: Chiusa e solitaria,parlava solo con Gabriel, il suo migliore amico nonchè fratello gemello,che capiva lo stato d'animo di Cherry,come la chiamava lui.Sempre da sola,piangeva spesso e i suoi occhi inquegli istanti si facevano scuri,quasi neri;tanta era la rabbia che si portava nel cuore per colpa dei suoi genitori.

DESCRIZIONE FISICA: Leggera e slanciata,era una di quelle chiamate 'Bellezze',ma lei di bellezza,in se stessa non trovava niente. Braccia minute ma muscolose,affusolate ed eleganti,come pure le mani,peccato che il lavoro di cui si occupava le avesse procurato numerosi calli;le sue forme erano proporzionate e rotonde nei punti giusti,busto stretto e gambe lunghe,adatte a correre e a saltare.Infine le dita dei piedi,non di inferiore bellezza,erano però graffiate;non aveva le scarpe.

STATO SOCIALE: Suo padre lavorava per una gilda di arcieri e sua madre lavorava nei campi tutto il giorno:lei e Gabriel la aiutavano a mantenere la casa pulita,lei nell'ultimo periodo della sua vita aveva ricevuto una proposta di lavoro molto singolare :appagava pienamente il suo stato di perenne rabbia e sensazioni represse che la portavano sull'orlo della pazzia. Assassina .Questo era diventata e le piaceva,cosi quando tornava a casa la sera aveva un po' meno voglia di uccidere i suoi genitori e piu di stare con suo fratello.Tutto quello lo faceva per lui,se avesse potuto fare di testa sua,già a 12 anni sarebbero stati soli: lei e lui,alla ricerca di una vita migliore.

BISACCIA E OGGETTI PERSONALI: Molti oggetti che amava sono andati persi ma,tra le cose che ha ritrovato tra le macerie della casa di sua nonna conserva ancora una bellissima collana,fatta con i diamanti rossi,quelli piu difficili da trovare.Per sua nonna era andata in giro per le montagne quasi un' anno per trovare 3 di quelle pietruzze,però ne era valsa la pena,infatti sua nonna l'aveva fatta sentire viva piu di chiunque altro in quell'istante lontano.Inoltre aveva un pugnale intarsiato d'osso,che usava spesso per il suo lavoro.

STIPENDIO:

FAMIGLIA:Suo padre si chiamava Nereo, aveva un gran brutto carattere:era tronfio e faceva qualunque cosa per i soldi,ha tentato perfino di vendere Cerise,ma la madre ha impedito che succedesse perchè sosteneva di avere ancora bisogno di lei altrimenti non sarebbe riuscita a fare tutti i lavori a casa e sui campi.Sua madre si chiamava Eva,era secca e aveva il collo degno di una giraffa,la rimproverava sempre e continuava a rinfacciarle che era solo grazie a lei che non l'avessero venduta a d altre persone,Cerise la odiava quanto il padre perchè a entrambi importava poco di lei perchè aveva uno strano carattere e con la sua pelle scura cotta dal sole sarebbe stato difficile prenderla come moglie anche a un mendicante.

LAVORO: Era dicembre,Cerise si stava divertendo un po' con le armi del padre visto che era andata da lui nel luogo dove tirava con l'arco,le piaceva molto fare quel gioco,le svuotava completamente la mente e la facva sentire più serena. Suo padre la scorse che stava incoccando la freccia e,furioso siccome la considerava una bambina buona solo a stare a casa e aiutare la madre le tolse l'arco e le frecce e cercò di acchiapparla e di suonargliele,tanto per chè era una femmina.Cerise era veloce e il colpo del padre mancò il bersaglio;in quel momento nella stanza entrò il capo delle gilde della città che vide tutta la scena.
<<tu,come ti chiami?>>
*Scusa ma chi cavolo è quest'uomo?*Cerise non era per nulla spaventata,al contrario di suo padre che pareva una foglia portata via dal vento.
<<sta chiedendo a te,inutile femmina!>>.Il padre tentò di prendere la figlia,con scarsi risultati visto che si scansò di qualche metro,rendendo impossibile di prenderla per il braccio e farla inginocchiare.
<<ho detto a te,donna,come ti chiami?>>
*Perchè dovrei rispondere a costui?.Mi sto divertendo troppo a far soffrire mio padre,ma è meglio che lo faccia se non voglio stare qua a fare niente*
<<cerise,è questo il mio nome>>.
Carlo,cosi' si chiamava il capo,rimase impressionato dalla freddezza e dalla determinazione con cui quella ragazzina era prima sfuggita al padre e poi aveva risposto ad un uomo piu grande di lei e si intravedeva una scintilla di divertimento negli occhi verdi.
<<vieni con me!>>.*Bha!Cosa vuole questo signore da me non so,di sicuro è di una gilda...ah!il capo,delle gilde.Una persona importante.Chissà perchè vuole parlare con me?*.
<<signore,la prego,mia figlia è una sgualdriella perchè perde tempo con lei;io piuttosto avrei delle proposte da fare...>>.
<<basta!.Nessuno le ha dato il permesso di parlare e per di piu se deve aprire la bocca dica cose sensate>>.
In un ancgolo Cerise e Carlo cominciarono a parlare:piu che altro lui faceva domande e lei rispondeva,sempre fredda come la prima volta.
Il giorno dopo e quello ancora si ripetè la stessa cosa.Alla fine le fu assegnato uno dei piu segreti mestieri di quella città:l'assassinio.
Aveva un compito al giorno,circa.Il resto della sua giornata la passava al 'Covo' dove si allenava in continuazione per passare il tempo.
La sua giornata era monotona ma a lei piaceva,per di piu ora suo padre e sua madre avevano paura di lei,essendo a conoscenza della fama degli assassini.

STORIA: Quella sera faceva freddo,e Cerisenon aveva voglia di tornare a casa,anche perchè Carlo aveva detto che la stavano cercando.
*Vorrei sapere chi mi cerca,ma deve essere gente pericolosa,visto che ne parlava in fretta,quasi potessero sentirlo.Meglio che non vada a casa.....Ma si dai,dopotutto è il mio compleanno e di sicuro Gabriel mi ha regalato qualcosa*.
Arrivò a casa,per una sera felice sapendo di trovare almeno una presona che l'amava.
Sbam.
<<ecco,è arrivatal lei, che pensa solo per sè stessa,vieni qui stupida,che devi fare i piatti.>>.Suo padre,come al solito non le lasciava tregua,ma lei andò nel retro della casa,all'esterno,nella parte che stava vicino a una collina,a prendere fiato,sperando ci fosse anche il fratello.
<<hey,Cherry!>>.
<<ciao Gabriel,passato una bella giornata?>>
<<si,a proposito, buon complea.....>>.La frase gli si strozzò in gola.
Cerise rimase ferma,immobile per circa due secondi,quasi si dimenticò che un pugnale le era passato a un soffio dalla testa,tanto era rimasta shoccata.
*No,no no no...Ormai ho perso tutto,non posso perdere nient'altro.Forse sono nata per uccidere,morirò uccidendo*.
Gli assassini erano 5,l'aveva capito subito.Saltò di lato,verso destra e si ritrovò vicino all 'ovile.Prese il forcone dall' alloggio e cominciò a combattere con uno degli sconosciuti:lo uccise in due minuti con un fendente del forcone sulla pancia.
Al secondo invece tagliò la testa,bagnandosi del sangue del poveretto che si acasciava a terra.Mentre stava tentando di far cadere un'altro degli uomini senti' un dolore lancinante alla testa,poi vide sangue,sangue e sangue.Dopo essersi ripulita,in uno sforzo dato dalla disperazione,con il pugnale in una mano e il forcone nell'altra si avventò contro i due uomini che restavano,ma loro erano freschi e lei aveva combattuto contro alti tre prima di loro.Le cedettero le ginocchia e si accasciò a terra,poi...niente.


*Freddo.Ho freddo.*.Era strano avere la consapevolezza di essere morti e provare ancora certe sensazioni.
<<cerise>>.
*Che bella voce..*
<<io sono colui che ti deve spiegare tutto>>
*Cavolo,nel regno dei morti si hanno le spalle cosi pesanti??*
<<tu sei un angelo,nero.Come me>>.*Ma...??.Aspetta,se sono un angelo dovrei avere le ali...oh...*.
Due ali nere,larghe stavano sul prato,sopra una macchia di sangue.Le ali emanavano un leggero bagliore scuro che,assieme a quelle del misterioso essere la vicino rendevano piu buio l'ambiente,già scuro.
*Sto bene nell'oscurità,mi è sempre piaciuta...devo riprendermi un pò....*
<<dobbiamo andare>>.Disse l'angelo nero.
<<dove mi porti?>>.
<<alla tua nuova vita>>.



ALLINEAMENTO DURANTE LA VITA: la sua vita è stata crudele,perciò lei è stata crudele.



Attacco 5

Attacco Magico 10

Difesa 4

Difesa Magica 10

Velocità 7

Riflessi: 7


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